Rifroma ACCRUAL


Nel 2025 avrà inizio la fase pilota della riforma Accrual per le amministrazioni pubbliche elencate dalla determina n. 259 del Ragioniere Generale dello Stato, emessa il 26 novembre 2024. Questo rappresenta uno dei passaggi attuativi della Riforma 1.15 del Pnrr, secondo le disposizioni dell’articolo 10 del Dl 113/2024. Per il rendiconto dell’esercizio 2025, sarà obbligatorio presentare e approvare un documento che, oltre ai requisiti già in vigore nel 2024, dovrà includere gli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico, conformi ai criteri di valutazione Accrual. Fino a questo momento, questo è l’unico dettaglio definito, mentre molti altri aspetti rimangono da chiarire. Continua, infatti, l’attesa per le istruzioni operative sulla fase pilota Accrual 2025, nonostante l’emanazione del decreto del Mef del 23 dicembre 2024, che era previsto entro l’8 ottobre e che rimanda a ulteriori atti da emettere entro il 31 marzo 2025.
Il decreto 23 dicembre 2024 conferma che le amministrazioni coinvolte nella fase pilota dovranno riclassificare i propri dati contabili secondo le voci del piano dei conti unico per le Pa. Per questa riclassificazione, gli enti devono stabilire collegamenti adeguati tra i propri piani dei conti e il piano dei conti unico, entro i tempi necessari per garantire la produzione e la trasmissione degli schemi di bilancio.
Al fine di stabilire i criteri per la riallocazione delle voci contabili e l’applicazione delle rettifiche e delle integrazioni necessarie all’adozione dei principi e delle regole contabili, verranno predisposti specifici modelli per il collegamento con il Piano dei conti unico. Questi modelli saranno adottati con una determina del Ragioniere Generale dello Stato entro il 31 marzo 2025. Ai fini della rendicontazione alla Commissione Ue del conseguimento, entro il secondo trimestre 2026, dell’obiettivo relativo al completamento della fase pilota, gli enti dovranno trasmettere i documenti Accrual alla Bdap, secondo istruzioni che saranno approvate entro il 31 marzo 2025.
Per la formazione di base, il decreto prevede, entro il 6 febbraio (45 giorni dalla data del decreto), la registrazione sul portale della formazione Accrual, designando il gestore della formazione, responsabile per l’iscrizione del referente della formazione e del personale designato per il primo ciclo di formazione.
La situazione rimane quindi in stallo. Attualmente, le aziende di software non sono in grado di aggiornare i sistemi contabili con precisione. Un altro decreto, atteso sempre entro il 31 marzo 2025 dal Mef, dovrà fornire ulteriori chiarimenti sui requisiti generali per l’adeguamento dei sistemi informativi alle nuove normative contabili, specificando le modalità e gli obblighi post-analisi.
È stato anche annunciato un aggiornamento delle linee guida e degli Itas per correggere discrepanze ed errori.
Inoltre, mancano ancora i manuali Accrual, essenziali per affrontare le incertezze operative dei diversi settori delle Pa. Gli enti locali attendono anche risposte ai quesiti posti alla Commissione Arconet. Tra le risposte mancanti figura anche la promessa semplificazione per i comuni con meno di 5.000 abitanti. In conclusione, dato che il regime di contabilità Accrual è stato inserito nel Pnrr e quindi è obbligatorio, è fondamentale che la sua implementazione avvenga tempestivamente per tutti gli attori coinvolti, non solo per coloro che sono destinatari delle nuove normative. Il successo di questa riforma dipenderà anche dalla capacità degli enti di comprendere, analizzare e integrare le nuove regole nella loro gestione quotidiana.